A.M.S.I.

 

 

 

1° CORSO DI AGGIORNAMENTO INTERNAZIONALE ED INTERDISCIPLINARE

 

               

 

 

2° incontro 25/03/2000

patologia degli arti inferiori

l’Ospedale  “Sandro Pertini” di Roma

 

 

 

 

 

LA RIABILITAZIONE NELLE PATOLOGIE ARTICOLARI

 

 

 

 

DR. FOAD AODI

Presidente del Corso e dell’A.M.S.I.

Coordinatore Sanitario del gruppo Fisioterapia Salvetti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INTRODUZIONE

 

Con  il termine artropatia s’intende genericamente il coinvolgimento patologico dell’articolazione nel corso di una malattia reumatica di qualsiasi origine.

La condizione dolorosa può essere causata da :

a)     ARTRITE : è una condizione dolorosa, caratterizzata da stato infiammatorio, a livello dei tessuti articolari, accompagnata da sinovite su stimolo originariamente biochimico od immunitario. L’artrite si manifesta  con i sintomi classici dell’infiammazione : dolore, calore, rossore, tumefazione (ridotta funzionalità).

b)    ARTRALGIA : è una condizione dolorosa a livello dei tessuti articolari, non accompagnata necessariamente da sinovite su stimolo originariamente meccanico. L ’artralgia si manifesta appunto con il  solo sintomo del dolore.

    Si distinguono generalmente :

·        Artrite e/o artralgia acuta insorta in breve tempo , da poche ore o da pochi giorni;

·        Artrite e/o artralgia cronica insorta da almeno due mesi e perdurante in modo più o meno continuativo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CLASSIFICAZIONE EZIOPATOGENETICA

DELLE MALATTIE REUMATICHE

                                                                          

                                                                  .

 

 

 

CAUSE

 

Diretta          

Penetrazione per trauma, per via Ematogena o per manovra chirurgica scorretta, presenza di batteri nel cavo articolare (agente infettivo presente)

Infettiva

 

 

 

Patologia di origine infiammatoria

(Artrite )

Indiretta

(reattiva)

Reazione immunoflogistica verso antigeni o componenti non presenti originariamente nel cavo articolare (agente infettivo assente)
 
Microcristalli
 

Attivazione del processo flogistico per fagocitosi di microcristalli di natura endogena (urato monosodico) o esogena (farmaci)

 

Immunologia                                                                                                                                           

 

Stimolazione della reazione in fiammatoria per iperattivazione del sistema immunitario (cellulare e umorale)                                          

Idiopatica      

 

Il concetto di idiopatico maschera l’ignoranza attuale della vera Causa          

 Meccanica e degenerativa

.

Artropatia successiva a trauma cronico eccessivo su cartilagine sana o trauma cronico modico su cartilagine degenerata. Con il tempo può divenire artrite franca

 

B.Patologia  di origine non infiammatoria (Artralgia)

Traumatica 

  

Artropatia successiva a trauma acuto che si risolve con l’eliminazione della causa iniziale.

                              

Neoplastica

 

Neoplasie primitive articolari o metastasi articolari che inducono un’artropatia con meccanismo degenerativo.

 

                  

Funzionale  

 

L’artralgia appare, con la mobi lizzazione (attiva o passiva) dei tessuti connettivali articolari. dell’articolazione, per sua ano- malia statica-funzionale o per alterata sintesi e costituzione dei tessuti connettivali articolari


 

DIAGNOSI

 

 

 

 

 

 

1.     Anamnesi Famigliare

2.     Anamnesi patologica remota

3.     Anamnesi patologica prossima

4.     E.O con esame clinico di tutte le articolazioni degli arti  inferiori e della colonna vertebrale

5.     RX standard,  RX sottocarico

6.     Ecografia

7.     T.A.C.

8.     R.M.N.

9.     Scintigrafia ossea

10.           E.M.G.

11.           M.O.C.

12.           Esame ematochimici

13.           Altre indagini secondo il caso

 

 

 

 

 

 

 

DIAGNOSI DIFFERENZIALI CON LE SINDROMI DOLOROSE PERIARTICOLARI (A) E NON ARTICOLARI (B) SECONDO L’ARTICOLAZIONE DI IRRADIAZIONE (TRONCO INFERIORE)

 

SINDROMI PERIARTICOLARI

 

                                                                       ANCA

Borsite del grande trocantere

Entesite dei muscoli glutei ed ileopsoas

Tendinite degli aduttori

Sindrome della fascia lata (fascite)

A

GINOCCHIO

Borsite prepetellare

Entesite dei muscoli sartorio, gracile, semitendinoso (zampa d’oca)

Entesite del semimembranoso (condilotibiale mediale)

Lesione meniscale

Lesione legamentosa da trauma e non

Cisti di Baker

 

CAVIGLIA

Borsite sottoachillea

Entesite e tendinite achillea

Fascite calcaneare

 

PIEDE

Borsite della prima metetarso-falangea

 

SINDROMI NON ARTICOLARI

 

ANCA

Sindrome da intrappolamento

del nervo femoro-cutaneo laterale

sindrome da intrappolamento del nervo otturatorio

B

CAVIGLIA

Sindrome da intrappolamento del nervo peroneo comune (collo del piede)

Sindrome algodistrofica di Sùdeck

PIEDE

Sindrome da intrappolamento del nervo tibiale posteriore (tunnel tarsale)

Neuroma di Morton

Fascite dell’aponevrosi plantare(contrattura di Ledderhose)

 

 

LA RIABILITAZIONE NELLE PATOLOGIE ARTICOLARI IN FASE ACUTA

 

 

 

 

1.    TERAPIA  MEDICA

 

a)    Antinfiammatoria

b)    Analgesica

c)     Steroidea

d)    F.A.N.S.

e)     Infiltrazione

 

 

 

 

In associazione alla terapia medica si possono eseguire alcuni trattamenti Fisioterapici secondo l’intensità del dolore:

 

1)     Mesoterapia antalgica

da 3 – 5 – 7 sedute 4 giorni alterni

 

2)     Laser terapia, con la massima cautela,

da 10 – 15 sedute tutti i giorni, di durata 20 minuti a seduta

 

3)     Crioterapia nel trattamento dei traumi, flogosi, dolori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In   fase cronica   si possono eseguire i seguenti trattamenti:

 

1.  Elettroterapia antalgica

 

a)   Ionoforesi

 

·        Indicazioni terapeutiche:

 

1.     Artrosi, artriti, borsiti

 

2.     Affezioni post-traumatiche

 

3.     Nevralgie

 

4.     Trattamento di calcificazioni periarticolari

 

5.     edema,osteoporosi, sudeck ,

 

·        Consigli terapeutici:

Uno  o due cicli consecutivi di 10 sedute ciascuno, 25-30 minuti durata di ogni seduta

 

b)   Diadinamic

 

Sono le correnti a finalità antalgiche maggiormente diffuse e prevalentemente utilizzate in Italia con cicli di trattamenti consigliati almeno  due cicli, di 10 sedute ogni ciclo, consecutivi, durata 10 minuti per seduta.

 

c)    T.E.N.S.

 

·        Indicazioni terapeutiche

 

1.     Dolore post-operatorio

 

2.     Dolore osteo-artro-muscolare

 

3.     Artrite reumatoide

 

4.     Algie da artrosi, tendiniti, 

 

5.     Fibromialgia,  Algodistrofica

 

·        Consigli terapeutici:  uno o due cicli consecutivi, di 10 sedute per ciclo, di 25-30 minuti, la durata  per seduta.

 

d)   Elettrostimolazioni

 

·        Indicazioni terapeutiche

 

1.     Per avere un’azione eccito-motoria nelle ipotrofie muscolari

 

·        Consigli terapeutici :

Uno o due cicli  consecutivi, 15 minuti la durata per seduta

 

2.  Ultrasuoni

 

·        Indicazioni terapeutiche

 

1.     Artrosi, periartrite,

 

2.     Contratture muscolari

 

3.     Eliminazione tenui calcificazioni

 

·        Consigli terapeutici :

Da uno a due cicli consecutivi ,ogni seduta di durata da 8-10 minuti.

 

3.  Magnetoterapia

 

·        Indicazioni terapeutiche

 

1.     Fratture con ritardo di consolidazioni

 

2.     Osteoporosi

 

3.     Artrosi, artrite

 

4.     Necrosi vascolari della testa femorale di lunga durata (6 ore al giorno)

 

5.     Algoneurodistrofia di Sudeck.

 

·        Consigli terapeutici:

Durata della seduta da 30 minuti minimo ,a 6 ore giornaliere secondo il caso

 

 

 

 

 

4.   Laser  terapia

·        Indicazioni terapeutiche:

 

1.     Artrosi, artriti

 

2.     Patologie flogistiche a carico dei tendini e tessuti molli

 

3.     Algie articolari

 

4.     Coadiuvante nel trattamento di ulcere da decupito

 

5.     Nelle forme cicatriziali e nel trattamento dell’edema

 

·        Consigli terapeutici:

La seduta di durata 20-30 minuti, tutti i giorni per 15 sedute

 

5.  Termoterapia

 

a)   Infrarossi

·       Indicazioni terapeutiche:

 

1.     Artropatie

 

2.     Contratture muscolari

 

3.     Preparazione ad una seduta di kinesiterapia 

 

·        Consigli terapeutici:

Durata delle sedute : 10 minuti, 2 cicli di seguito.

 

b)   Marconi  terapia

·        Indicazioni terapeutiche:

 

1.     Artrosi

 

2.     Rigidità post – traumatiche

 

3.     Come preparazione ad una seduta di Kinesiterapia

 

4.     Contratture muscolari.

 

·        Consigli terapeutici:

·        Durata della seduta – 10 minuti tutti i giorni per 10 – 20 sedute.

 

c)  Radar  terapia

 

·       Indicazioni terapeutiche:

 

1.     Artropatia

 

2.     Contratture muscolari antalgiche

 

3.     Algie post – traumatiche

 

4.     Contusioni e algie muscolari.

 

·        Consigli terapeutici:

Sedute di durata 10 minuti tutti i giorni  per  10 – 20 sedute consecutive.

 

d)   Ipertermia

Rappresenta un sistema di concezione relativamente recente per la produzione di calore endogeno, e pur non disponendo di una vasta letteratura
si possono segnalare risultati positivi nel trattamento delle seguenti patologie:   
1.     Rigidità e sindromi dolorose post traumatiche,

2.     Algie muscolari e fibromialgia

3.     Tendiniti, tendinosi, tendinopatie inserzionali,

4.     Borsite e fasciti

5.     Artrosi ed artriti

·        Consigli terapeutici:

 Sedute di durata 30 minuti a giorni alterni per  1-2 cicli  consecutivi

 

6.  Crioterapia :

·        Indicazioni terapeutiche:

 

1.     Patologie post – traumatiche

 

2.     Nel preparare una articolazione alla mobilizzazioni, o subito dopo per prevenire reazioni flogistiche

 

 

 

 

 

 

 

 

7.  Mesoterapia – antalgica

E’ una tecnica medica iniettiva,  intradermica ed ipodermica, che attraverso          speciali aghi stimola reflessoterapiche  locoregionali ed impiega prodotti della   comune farmacologia in dosi minime.

 

 

 

Effetti e vantaggi della Mesoterapia:

 

1.     Certezza che il farmaco reagisca dove più serve

 

2.     Rapidità  di effetto

 

3.     Minore quantità necessaria

 

4.     Maggiore durata degli effetti

 

5.     Ridotto rischio di effetti secondari .

 

·        Consigli terapeutici:

A giorni alterni per 3-5-7 sedute, o una seduta a settimana, a seconda della patologia.

 

 

 

8.  Kinesi terapia attiva e passiva

 

·        Indicazioni terapeutiche:

 

1.     Patologia articolare post- traumatiche o post – operatoria

Si consiglia la rieducazione motoria quanto prima per prevenire la rigidità articolare, e  l’ipotrofia  muscolare , dovuta alla immobilizzazione o al non uso.

 

2.     Nelle artrosi articolari associate a rigidità articolare ed ipotrofia muscolare

 

3.     Ginnastica medica posturale per la colonna vertebrale,  nelle patologie articolari degli arti inferiori  associate a patologie della colonna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La terapia chirurgica

 

 

 

 

 

 

La terapia chirurgica delle malattie reumatiche richiede uno stretto lavoro di collaborazione tra reumatologo, chirurgico ortopedico e riabilitatore; le  indicazioni e controindicazioni sono sintetizzate nella tavola A e B .

     

        

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tavola   A

 

 

La terapia chirurgica delle malattie reumatiche

 

 

 

 

Indicazioni                                      Controindicazioni

 

 

 

1.     Indurre sollievo dal dolore                        1.  Presenza di infezioni in atto

    ( non ottenibile farmalogicamente               2.  Uso eccessivo di corticosteroidi

     e  con la riabilitazione)                                   ( rischio di infezioni )

2.  Riacquisizione di parziale indipendenza    3.  Seria osteoporosi (per l’applica-

     funzionale da parte del  paziente                     zione di protesi)     

3.  Miglioramento della qualità di vita            4.  Rischi per l’intubazione ( per

     del paziente                                                 esempio, instabilità C1-C2

4.  Paziente cooperante nel programma               nell’artrite reumatoide)

       post – operativo.                                         5.  Condizioni cliniche generali

                                                                                scadute.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 Tavola   B

 

 

                  Interventi chirurgici

 

 

 

 

Intervento                                        Indicazioni

 

Sinoviectomia                                    Utile nelle forme iniziali di artrie reumatoide

mono/oligoarticolare e delle medie e grosse articolazioni (specie nella forma giovanile).

 

Osteotomia                                                   Utile nella correzione di gravi alterazioni della    stabilità articolare.

 

 

Artrodesi                                           Indicata nei pazienti con grave distruzione

Articolare, nei quali la protesi è controindicata

 

Artroprotesi                               Sostitutiva per severe   forme di lesioni articolari

infiammatori e non), principalmente nei pazienti adulti ed anziani , se non controindicata per altri motivi.

 

Chirurgia dei tessuti molli                Asportazione di borse sinoviali anomale ( per esempio, ganglia o cisti di Baker ); riparazioni di lesioni tendinee; interventi decompressivi nelle sindromi da intrappolamento non risolte farmacologicamente; malattia di Dupuytren ( fasi avanzate).