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1° CONVEGNO DEL GRUPPO
FISIOTERAPIA SALVETTI
Le patologie comuni
del piede
del tema:
Direttore Sanitario
del Gruppo Fisioterapia
Salvetti e del Convegno
Sabato 16 Dicembre 2000
INTRODUZIONE
Il piede è un organo
STATICO, adatto alla stazione eretta, ed un organo dinamico, destinato alla deambulazione.
In ogni momento si adatta alle condizioni mutevoli del suolo.
Possiamo classificare le patologie del PIEDE in tre categorie:
1.
AFFEZIONI
INFIAMMATORIE
2.
DISTURBI STATICI e DINAMICI
3.
AFFEZIONI TRAUMATICHE
1. Trattamento delle patologie
infiammatorie
- Dopo una accurata anamnesi ed una diagnosi corretta con l’ausilio dei mezzi diagnostici che in queste patologie possono essere:
A)
Esame
ematochimici
B) RX, T.A.C., R.M.N., Ecografia, scintigrafia
ossea.
C) Biopsia ossea.
Le patologie infiammatorie più frequenti con interessamento del piede sono:
Gotta, spondilite anchilosante, artrite
reumatoride, artrite psoriasica, tubercolosi, morbo di paget, tendinite.
trattamento
a) In
fase acuta:
Terapia medica (antinfiammatori,
analgesici, F.A.N.S. steroide);
Accanto al trattamento medico generale, è fondamentale
il trattamento locale che può essere:
1. infiltrazione di cortisone
2. MESOTERAPIA ANTALGICA
3. ANTIBIOTICO
TERAPIA
b) In fase cronica
Si possono applicare numerose metodiche:
1. Mesoterapia Antalgica da 3, 5, 7 sedute a
giorni
alterni;
2. Laserterapia ;
3. Ionoforesi con l’ausilio di un F.A.N.S.
4. T.E.N.S.
5. Diadinamic;
6. Magnetoterapia;
7. Ipertermia per le tendiniti ;
8. RIEDUCAZIONE
MOTORIA INDIVIDUALE PASSIVA ED ATTIVA.
Consigli terapeutici
2 Cicli di seguito tutti i giorni.
2. Disturbi statici e dinamici del piede.
Le patologie più frequenti:
1.
P.T.C.
2.
Piede piatto
3.
Piede cavo
4.
Valgismo
del calcagno
5.
Varismo del calcagno
6.
Alluce valgo
7.
Dito a martello
8.
Metatarsalgia da scoliosi o dorso curvo della
colonna vertebrale.
TRATTAMENTO
a) In fase acuta:
1.
Terapia
medica
2.
Mesoterapia
antalgica, da 3 - 5- 7 a giorni alterni
b) In
fase sub acuta, cronica:
1. Terapia fisica
Si possono eseguire:
·
Laserterapia
·
Ionoforesi
·
Tens, diadinamic
·
Ultrasuoni
·
Magneto terapia
·
Laserterapia
·
Ipertermia
2.
Rieducazione motoria
attiva e passiva;
3.
Quando sono
associate anche patologie e deformità
della colonna, si consiglia la ginnastica medica di gruppo o individuale (
ginnastica medica posturale – correttiva – Bac
school );
4. L’ausilio del plantare correttivo dopo
un esame di
Baropodometrico accurato.
3) Affezioni Traumatiche
I traumi del piede si distinguono in :
a) Dirette b) Indirette
che possono interessare:
1. Lesioni dell’astralago;
2. Calcagno;
3. Medio piede;
4. L’avampiede;
5. Lesioni dei legamenti e dei tendini.
Il quadro clinico è dominato dalla presenza di:
1) Edema;
2) Dolore
3) Deformità
4) Impotenza funzionale.
La diagnosi è prevalentemente con la RX, T.A.C., R.M.N.
TRATTAMENTO
Può essere:
1.
conservativo
2.
funzionante
3.
chirurgico
Dopodiché si inizia il trattamento riabilitativo che può essere :
1. Trattamento antalgico – T.E.N.S., ionoforesi, magnetoterapia, laserterapia, massaggio.
2. Rieducazione motoria passiva ed attiva. Che è opportuno anticipare per quanto possibile per prevenire la rigidità articolare.
3. Linfodrenaggio e calze elastiche per prevenire e curare l’edema post – traumatico.
4. Terapia medica per prevenire e curare l’osteoporosi post – traumatica.
5. Mesoterapia antalgica come trattamento antalgico e
per facilitare la Kinesiterapia, quando persiste il
dolore e la rigidità articolare.
L’INDICAZIONE DEL TRATTAMENTO CHIRURGICO NELLE PATOLOGIE DEL PIEDE
La chirurgia è riservata alle patologie che non hanno ottenuto risultati soddisfacenti con la terapia medica e riabilitativa e ai casi con indicazioni chirurgica urgente.
Illustriamo alcuni trattamenti fisioterapici e le maggiori patologie
del piede che sono state trattate presso i nostri centri e che hanno trovato
risultati soddisfacenti.
1. Mesoterapia
2. Laserterapia
3. Ipertermia
L’IPERTERMIA
L’IPERTERMIA
rappresenta un sistema di concezione relativamente recente per la
produzione di calore endogeno, che permette di portare i tessuti biologici a
elevata temperatura (43,5°) riuscendo a controllare in tempo reale l’intensità
e la profondità del dolore prodotto.
EFFETTI
1. Anti–
flogistico: è conseguenza
della vasodilatazione
provocata dal calore che è
responsabile dell’aumento del metabolismo
basale cellulare associato ad un incremento della mitosi.
2. Antalgico: è conseguenza dell’innalzamento della
soglia delle terminazioni nervose
sensitive,
insieme ad un incremento dell’eliminazione di
sostanze algogene (
bradichinina istamina ).
3.
Di rilievo è anche l’effetto antifibrocistico e di
riduzione della rigidità articolare.
Modalità
di applicazione
· La temperatura cutanea tra ( 38° C e 42° C max ) è stabilita dall’operatore in base alle singole patologie.
· Le sedute hanno una durata di circa 30 minuti, e si
consigliano a giorni alterni per 10
sedute circa.
Indicazioni
terapeutiche
·
rigidità e
sindromi dolorose post – traumatiche;
·
algie muscolari
e fibromialgia, miositi ossificanti;
·
tendiniti,
tendinosi, tendinopalgie inserzionali;
·
sindrome del
tunnel - tarsale;
·
borsiti e
fasciti;
·
artrosi.
Controindicazioni
·
Assolute:
Neoplasie, T.B.C., gravidanze, portatori di
pace – maker, infezioni acute, cardiopatie scompensate.
·
Relative:
Parti metalliche endotessutali,
rischio di emorragie, vasculopatie.
LASER TERAPIA
La sigla Laser è composta dalle iniziali:
Light Amplification by Stimolated
Emmission of Radiation.
Effetti
In fisioterapia ovviamente si utilizzano solo i laser terapeutici e pur non essendo ancora ben chiari i meccanismi di azione che la luce laser esplica interagendo con i tessuti biologici.
Riporto i seguenti effetti riferiti in letteratura:
1.
Aumento
del flusso ematico per microvascolarizzazione con conseguente azione
antiflogistica, anti edemigena e stimolante il metabolismo cellulare.
2.
Innalzamento
della soglia di percezione del dolore effetto analgesico.
3.
Stimolazione
del ricambio elettrolitico della cellula con incremento dei processi
metabolici.
4.
Stimolazione
della proliferazione dei fibrocisti e precoce incremento di collagene nelle
ferite.
Contro indicazioni:
a)
Gravidanza
b) Neoplasie
MODALITA’
D’APPLICAZIONE
DELLA
LASER IR
Il puntale dell’apparecchio laser viene appoggiato nei punti “
trigger” cioè della massima proiezione del dolore per alcuni minuti ( da 3 – 5
) per una durata di seduta complessivamente che va 20 – 30 minuti.
Le applicazioni possono essere quotidiane o a giorni alterni. Il
numero delle sedute è variabile a seconda del tipo di patologia e
dell’intensità della sintomatologia dolorosa che va da 10 – 15 sedute circa.
MESOTERAPIA ANTALGICA
E’ una tecnica medica iniettiva, intradermica ed ipodermica, che
attraverso speciali aghi stimola
reflesso terapiche locoregionali ed impiega prodotti della comune farmacologia
in dosi minime.
Effetti e vantaggi della
MESOTERAPIA
1.
Certezza
che il farmaco reagisca dove più serve;
2.
Rapidità
di effetto;
3.
Minore
quantità necessaria;
4.
Maggiore
durata degli effetti;
5.
Ridotto
rischio di effetti secondari;
Consigli terapeutici:
A giorni alterni per 3 – 5 – 7 – sedute, o una seduta a settimana,
a seconda della patologia.
Controindicazioni:
1.
Allergie
verso i farmaci;
2.
Ulcera
gastrica.